Noruega, Estados Unidos, Canadá, Austrália, Itália, Suíça, Suécia, França, Finlândia, Reino Unido
Consumo pro capite: il podio mondiale è Norvegia (11,4 kg/ab/anno), Stati Uniti (9,6 kg) e Canada (8,9 kg), seguiti da Australia (8,6 kg) e Italia (7,6 kg).
Volumi negli Stati Uniti: gli americani consumano circa 3 miliardi di pizze all’anno.
Pizza surgelata in forte crescita: il mercato globale della pizza surgelata è stimato a 18,8 miliardi USD nel 2024, con una crescita media annua prevista del 7,4 % per il prossimo decennio.
Mercato globale della pizza: le stime indicano un mercato in crescita, sostenuto dall’espansione delle catene, dal delivery e dalla premiumizzazione.
Il futuro della pizza è più grande che mai 🍕 entro il 2033, si prevede che l’industria della pizza raggiungerà 11,5 miliardi USD. 30 miliardi di pizze consumate ogni anno.
Stati Uniti: la pizza resta un pilastro sia fuori casa che a domicilio (delivery/surgelata). Nel 2025, gli stili Detroit e Grandma superano le nicchie, trainati dai social media e dall’offerta a slice.
👉Detroit-style: pizza rettangolare con pasta alta e croccante. 👉Grandma pie: pizza rettangolare sottile e croccante ispirata alla cucina siciliana, con salsa di pomodoro e mozzarella. 👉California-style: “California Sunrise” con salsa Green Goddess, pollo, bacon, pomodoro, avocado e spinaci. 👉Tendenze: crescita degli stili artigianali e delle opzioni vegetariane.
Canada: alto consumo pro capite e preferenza per stili USA (NY/Detroit), con ripresa del slice nei centri urbani. 👉Tendenze: fusione di stili italiani e asiatici nei topping.
Italia: Pinsa e Al Taglio si diffondono da Roma alle grandi città turistiche; nella ristorazione, la di bufala e i topping freschi rafforzano la premiumizzazione. 👉Pinsa Romana: alternativa alla pizza tradizionale con impasto più leggero e arioso, in crescente popolarità soprattutto a Roma. 👉Pizza al taglio: servita in porzioni quadrate, comune a Roma e in altre regioni italiane. 👉Pizza gourmet: pizzerie italiane offrono pizze premium con burrata, tartufo e fiori commestibili. 👉Tendenze: focus su ingredienti locali e stagionali.
Regno Unito: crescente diversità: Napoletana, NY-style, Detroit. 👉Stile Napoletano: pasta sottile con bordi leggermente bruciacchiati, sempre più popolare. 👉Stile New York: pasta sottile e flessibile, servita in grandi fette, comune nelle grandi città.
Paesi nordici: consumo pro capite record (Norvegia in testa), con alta penetrazione di surgelati e formati familiari.
Pizza fusion: catene in Cina adattano le pizze ai gusti locali con topping come durian, mais e maionese.
Giappone: catene familiari e delivery diffondono pizze mais-maionese, ormai codice di mercato.
Australia: alto consumo pro capite, mix di NY-style, Napoletana e Detroit. 👉Tendenze: introduzione di topping innovativi, come pizza all’arancia.
India: mercato competitivo e sensibile al prezzo, con pizze vegetariane e halal.
Argentina: pizza alta e generosa, con impasto soffice e abbondante formaggio; a volte con tortine di ceci, chiamata fugazzeta “bomba” per la sua ricchezza. Il Paese punta a promuovere il suo stile unico in concorsi internazionali.
Germania: pizze più popolari: Salami, Tonno, Margherita, Diavola, Speciale, Hawaii… Preferenza per impasti sottili (romana o napoletana) e accompagnamento frequente con ketchup o salsa olandese.
Regno Unito: focus su “pizzas icks”; preferenza per mozzarella, pepperoni e pollo, con attenzione all’autenticità italiana (61 %).
Stati Uniti: ampia varietà regionale: Chicago deep dish, Detroit square (pasta croccante, formaggio brick e salsa a strisce), riflesso della creatività geografica.
Svezia: pizza kebab, invenzione di immigrati mediorientali negli anni ‘80, con carne kebab, cipolla, mini peperoni e salsa — classico nazionale.
Canada: pizza Hawaii (ananas e prosciutto su base pomodoro), inventata in Canada.
Messico: mexican Pizza (Tijuana/Messico) con fagioli, pollo o carne sfilacciata, mais, avocado, jalapeños, coriandolo e cheddar.
Turchia / Medio Oriente: lahmacun, impasto sottile ovale con carne macinata, pomodoro, cipolla e spezie, servito arrotolato con limone e sumac.
Giappone: pizza Okonomiyaki, fusione tra pancake giapponese e pizza: maionese, salsa okonomiyaki, cavolo, maiale e frutti di mare.